I ritratti di Ferdinando Cioffi,

sono bellissimi ! 


 

Lo pensa il pubblico delle sue mostre, lo pensano evidentemente i committenti delle sue fotografie: l’editore di Class, ad esempio, e molti direttori di prestigiose riviste, non solo italiane, che hanno  pubblicato in un anno ben 50 copertine con le foto di Cioffi. Lo pensano i soggetti fotografati (Deneuve, Pistoletto, Bocuse, Mondino, i Barilla, etc.) che hanno scelto loro stessi il fotografo. Lo pensa, da come guarda le sue immagini, lo stesso Ferdinando che realizza i suoi ritratti con l’accuratezza compositiva di un pittore rinascimentale.

Cioffi studia i suoi soggetti, persone importanti, talvolta difficili, caratteri forti, fascinosi, misteriosi,  poi coglie l’attimo. Proprio come facevano gli artisti del Quattrocento e del Cinquecento, tanto ricercati da principi, papi, nobiluomini e nobildonne. Tecniche diverse naturalmente, ma lo scopo è lo stesso: costruire un’immagine positiva, dove gli elementi formali (posa, sfondo, luce e colore) esprimono il meglio del carattere e della personalità. Cosa che sa fare un artista intelligente e capace, con il quale si instaura un rapporto di fiducia, si è rassicurati e ci si compiace, anche di una certa ironia. (AM)


Ferdinando Cioffi, fotografo italo-americano, è un ritrattista oggi molto richiesto. Ha elaborato una sua personalissima tecnica di illuminazione, ha collaborato in America con Richard Avedon e Irving Penn. Ha ritratto David Rokfeller, Eric Rotshild, Jean Tattinger, Angelo Gaja, Catherine Deneuve, Brooke Shield, Emanuel Ungaro, Roberto Cavalli, Fernando Botero, Michelangelo Pistoletto, Jean Michel Folon, e tanti altri.